Fu costruito nei primi anni del quattrocento come molino da macina in aggiunta al già presente molino presso la porta Mattina in direzione di Calcio. Nel 1404 infatti vennero intrapresi importanti accordi tra i comuni di Romano e Covo per la concessione delle acque provenienti dalle fontane di Romano le quali aggiungendosi al fosso bergamasco, alimentavano un canale di derivazione (“La Rosa”) che azionava i molini del paese. Successivamente, nel 1890 il molino venne ampliato: da un corpo di fabbrica con ruota laterale passò a doppio corpo di fabbrica con ruota centrale, la ruota in legno fu sostituita con una in metallo ma soprattutto il molino perse l’utilità di macina di granaglie e venne convertito in segheria, da cui appunto il nome “Resga”. Nella seconda metà del novecento, con il cessare dell’attività di segheria, la struttura restò per alcuni anni inattiva e in stato di abbandono sino al 1974 quando venne acquistata dalla famiglia di Cucchi Aldo che nel 1985 avviò i primi lavori di restauro e di conversione in struttura residenziale, recuperando l’antica fisionomia, mantenendo e valorizzandone le antiche parti caratteristiche e peculiari.
